Dintorni

Nel territorio troviamo diverse domus de janas, la cui struttura varia a seconda della natura del terreno, delle esigenze funerarie e di quelle architettoniche, in particolare ricordiamo la necropoli di S'Elighe Entosu, composta da otto domus de janas, di cui alcune molto particolari.

Come testimonianze del periodo nuragico si ricordano il Nuraghe monotorre di Monte Unturzu e il Nuraghe 'e Filighe, e i vari ritrovamenti di ceramiche e bronzetti che dimostrano la floridità della civiltà nuragica nel territorio di Usini.

Da visitare la chiesa parrocchiale di Santa Maria Bambina, chiamata anche Nostra Signora 'e S'Ena Frisca e Santa Maria di Usune; edificata nel Medioevo, nel corso dei secoli ha subito diverse modifiche. Il suo interno è molto suggestivo, custodisce infatti due belle statue, una del Cristo Morto e una della Madonna, due interessanti dipinti, i Martiri Turritani e una Madonna con Bambino, e uno stupendo altare di legno policromo bianco. Della struttura originaria conserva la facciata e un bel portale architravato.

La chiesa di San Giorgio di Oliastreto era la parrocchiale dell'antico villaggio medievale. La struttura originaria risale all'inizio del XII secolo ma ha subito nei secoli diversi restauri.

A pochi Km. si trova la città di Alghero, capitale della Riviera del Corallo che, oltre alle sue bellissime spiagge, conserva intatte le tradizioni e la lingua della Catalogna, da cui è stata dominata per secoli.

La sua storia è tuttavia ben più antica, come testimoniano i complessi nuragici di Palmavera e di Sant’Imbenia.
Di particolare interesse sono le domus de janas di Santu Pedru e Anghelu Ruju, per le rocce di color rosso ocra utilizzate in epoca arcaica per i riti del sangue e della rigenerazione.

L’area marina protetta di Capo Caccia – Isola Piana custodisce una spettacolare grotta marina, la Grotta di Nettuno, che conserva numerose stalattiti e stalagmiti.

Pochi Km. a Nord si può raggiungere il Parco Nazionale dell'Asinara.
Situata nel territorio del Comune di Porto Torres in provincia di Sassari, l'Asinara è una delle isole più suggestive del Mediterraneo perché ha mantenuto inalterato il proprio fascino naturalistico.
E' stata a lungo sede di una colonia penale: questo ha fatto sì che i visitatori fossero, nel tempo, numericamente limitati, preservando quindi l'ambiente naturale.
Dal 1997 è diventata Parco Nazionale e meta consueta di piccole crociere lungo la costa.